E-CASAITALIA alla Fiera IMPACT: Innovazione e Sostenibilità per le Imprese

Tabella dei Contenuti

Cos’è la Fiera IMPACT e perché è importante per le imprese innovative?

La Fiera IMPACT, in programma il 16 e 17 ottobre 2024 presso la Fiera di Padova, si presenta come la prima fiera dei servizi e dell’innovazione per l’impresa in Italia. La missione, di questo evento, è la promozione dell’eccellenza e della collaborazione nel settore dei servizi e dell’innovazione per le imprese italiane. IMPACT crea un ambiente straordinario dove le aziende possono connettersi, apprendere e prosperare, contribuendo al progresso dell’intera comunità imprenditoriale e alla crescita sostenibile delle imprese.

Perché E-CASAITALIA SRL partecipa alla Fiera IMPACT?

E-CASAITALIA SRL, leader nel settore della riqualificazione energetica e delle soluzioni sostenibili per edifici, è stata selezionata come espositore per la Fiera IMPACT. Questa partecipazione sottolinea il ruolo cruciale dell’azienda nel panorama dell’innovazione e della sostenibilità per le imprese italiane. E-CASAITALIA si distingue per la sua capacità di analizzare, progettare e realizzare interventi mirati a ridurre i costi energetici delle aziende, contribuendo significativamente alla loro efficienza e competitività.

Quali soluzioni innovative presenterà E-CASAITALIA SRL alla fiera?

Durante la Fiera IMPACT, E-CASAITALIA metterà in mostra le sue soluzioni all’avanguardia per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. I visitatori potranno scoprire come l’azienda analizza, progetta e realizza interventi personalizzati per ridurre i costi energetici delle imprese. Particolare attenzione sarà dedicata alle tecnologie innovative come:

  • Impianti fotovoltaici ad alta efficienza
  • Sistemi di accumulo energetico
  • Pompe di calore e sistemi di climatizzazione efficienti
  • Soluzioni per l’isolamento termico degli edifici industriali
  • Sistemi di monitoraggio e gestione intelligente dell’energia

Cosa sono le Comunità Energetiche e come E-CASAITALIA sta innovando in questo campo?

Un aspetto particolarmente innovativo che E-CASAITALIA presenterà alla Fiera IMPACT è il suo lavoro pionieristico nella realizzazione delle prime Comunità Energetiche in Veneto. Le Comunità Energetiche rappresentano un nuovo modello di produzione e consumo di energia, in cui gruppi di cittadini, imprese e enti locali collaborano per produrre, distribuire e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale. Questo approccio non solo favorisce la sostenibilità ambientale, ma crea anche opportunità di risparmio e di sviluppo economico per le attività locali.

Quali vantaggi possono trarre le imprese visitando lo stand di E-CASAITALIA SRL?

Le imprese che visiteranno lo stand di E-CASAITALIA SRL alla Fiera IMPACT avranno l’opportunità di:

  • Scoprire soluzioni personalizzate per ridurre i propri costi energetici
  • Esplorare le possibilità offerte dalle Comunità Energetiche
  • Consultarsi con esperti del settore sull’efficienza energetica
  • Apprendere come migliorare la propria sostenibilità ambientale
  • Conoscere le ultime innovazioni nel campo dell’energia rinnovabile

Come partecipare e incontrare E-CASAITALIA SRL alla Fiera IMPACT?

La Fiera IMPACT si terrà il 16 e 17 ottobre 2024 presso la Fiera di Padova. E-CASAITALIA invita tutte le imprese interessate a visitare il proprio stand per scoprire come l’innovazione nel campo dell’energia può trasformare la loro attività. Per maggiori informazioni sulla partecipazione di E-CASAITALIA SRL alla fiera o per fissare un appuntamento presso lo stand, vi invitiamo a contattarci al 049/6458849 oppure compila il modulo contatti. Non perdete l’opportunità di incontrare gli esperti di E-CASAITALIA e scoprire come le nostre soluzioni innovative possono contribuire al successo e alla sostenibilità della vostra impresa!

Vi aspettiamo alla Fiera IMPACT per iniziare insieme un percorso verso un futuro energetico più efficiente e sostenibile!

Contatti

Contattaci per maggiori informazioni, un nostro consulente esperto risponderà a tutte le tue domande. Puoi farlo chiamandoci, mandando una mail oppure tramite i nostri canali social.

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Autoconsumo a distanza: impianto fotovoltaico a terra che alimenta uno stabilimento aziendale
Bonus

Autoconsumo a distanza: la guida essenziale per aziende, con 3 fonti di ricavo per 20 anni Il tuo stabilimento consuma molta energia, ma sul capannone non c’è spazio per i pannelli? Oppure il tetto non è adatto, o semplicemente non vuoi bloccare capitale? C’è una soluzione pensata proprio per questi casi: l’autoconsumo a distanza, previsto dal Decreto CACER (DM MASE 414/2023). Il nome tecnico completo è “autoconsumo individuale a distanza”. In questa guida ti spieghiamo come funziona, quanto può valere e cosa controllare prima di partire. Cos’è l’autoconsumo a distanza, in parole semplici L’impianto fotovoltaico non viene installato sullo stabilimento, ma in un altro luogo: per esempio un terreno o un capannone vicino. Questo impianto ha un proprio punto di collegamento alla rete, chiamato POD. L’energia non arriva fisicamente in azienda. Viaggia sulla rete pubblica, e tu continui a pagare la bolletta dello stabilimento come hai sempre fatto. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) controlla i contatori ora per ora. Riconosce come “energia condivisa” la quota prodotta dall’impianto mentre lo stabilimento sta consumando. Come funziona l’autoconsumo a distanza: un esempio ora per ora Facciamo un esempio concreto con tre momenti della giornata: Mezzogiorno: l’impianto immette 800 kWh, lo stabilimento ne preleva 500. Energia condivisa: 500 kWh. Pomeriggio: l’impianto immette 400 kWh, lo stabilimento ne preleva 600. Energia condivisa: 400 kWh. Notte: l’impianto non produce. Energia condivisa: 0. La regola è semplice: in ogni ora conta il numero più basso tra i due. Per questo l’autoconsumo a distanza rende di più alle aziende che lavorano di giorno, e ancora meglio se sono attive anche nel weekend. Quanto vale l’autoconsumo a distanza: le 3 fonti di ricavo Attenzione a un punto importante: non si tratta di uno sconto in bolletta. È un guadagno in più, che arriva da tre voci diverse. 1. La tariffa premio del GSE Viene pagata per 20 anni sull’energia condivisa. È composta da una parte fissa (60, 70 o 80 €/MWh, in base alla taglia dell’impianto) e da una parte variabile, che cresce quando il prezzo dell’energia scende, fino a un tetto massimo. Per il fotovoltaico al Nord è prevista anche una maggiorazione di 10 €/MWh. 2. Il contributo di valorizzazione È la restituzione di alcune voci della tariffa elettrica. Vale pochi euro per ogni MWh, ma si somma agli altri ricavi. 3. La vendita dell’energia immessa Tutta l’energia prodotta e immessa in rete si vende: con il Ritiro Dedicato del GSE oppure tramite un trader. Gli importi reali dipendono dalla dimensione dell’impianto, dai consumi orari dell’azienda e dai prezzi di mercato. Per questo vanno sempre calcolati caso per caso. Autoconsumo a distanza senza investire: è possibile? Sì, non sempre servono soldi propri. L’impianto può essere finanziato, costruito e gestito da un investitore esterno o da una ESCO (una società di servizi energetici), che agisce seguendo le indicazioni dell’azienda. In questo modo anche l’impresa che consuma molta energia può sfruttare l’autoconsumo a distanza senza anticipare capitale. La divisione dei ricavi tra le parti viene fissata in un contratto di lunga durata. Cosa verificare prima di partire Prima di avviare un progetto, controlla questi cinque requisiti: impianto e punti di prelievo devono trovarsi sotto la stessa cabina primaria; tutti i punti di prelievo devono essere intestati allo stesso soggetto; serve la piena disponibilità dell’area (proprietà, affitto, diritto di superficie o comodato); l’impianto deve essere nuovo e, per ottenere la tariffa premio, non superare 1 MW; se hai già fotovoltaico o cogenerazione, l’energia condivisa può ridursi: servono le curve orarie di prelievo. Non sai sotto quale cabina primaria si trova il tuo stabilimento? Puoi verificarlo con la mappa interattiva delle cabine primarie del GSE, oppure chiederlo direttamente a noi. Tempi e dimensionamento dell’autoconsumo a distanza La tariffa si può richiedere fino al 31 dicembre 2027, oppure fino al raggiungimento di 5 GW di potenza incentivata. Entro quella data l’impianto deve essere allacciato e la domanda inviata. Autorizzazioni e connessione alla rete sono la fase più lunga: conviene muoversi subito. Le associazioni di settore hanno chiesto una proroga, ma al momento non è stata decisa. Per le imprese c’è anche la regola del 55%: la parte di tariffa che supera questa soglia va destinata a consumatori che non sono imprese o a finalità sociali sul territorio. Per questo conviene un impianto calibrato sui consumi orari, non il più grande possibile. In sintesi L’autoconsumo a distanza trasforma un terreno o un capannone in una fonte di ricavo per 20 anni, senza cambiare il modo in cui l’azienda compra energia. Con i dati giusti e un partner che segue tutto l’iter, dallo studio di fattibilità alla pratica GSE, diventa un’opportunità concreta. Le regole complete sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 📞 Vuoi capire se l’autoconsumo a distanza fa per la tua azienda? Contatta il team di e-casaitalia: ti guidiamo in ogni fase, dall’analisi alla pratica. 👉 www.e-casaitalia.it Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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