Manovra 2027: 5 novità decisive su fotovoltaico, pompe di calore e bonus casa

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Manovra 2027: 5 novità decisive su fotovoltaico, pompe di calore e bonus casa

Manovra 2027: cosa cambia per fotovoltaico, pompe di calore e bonus casa. Proroga del 50%, ipotesi Ecobonus 65% e cosa fare entro fine 2026.

Stai pensando di installare un impianto fotovoltaico o una pompa di calore? Oppure di fare lavori per consumare meno energia? Allora in questi giorni avrai sentito parlare della manovra 2027 e degli “oltre 14 miliardi per l’energia”.

Ma cosa cambia davvero per te, per la tua casa o per la tua azienda? Mettiamo ordine in modo semplice: cosa è già deciso, cosa è solo un’ipotesi e come conviene muoversi adesso.

Manovra 2027: da dove arrivano i soldi per l’energia

Il governo ha chiesto all’Unione europea di attivare la cosiddetta clausola nazionale di salvaguardia. Tradotto: è il permesso di spendere qualcosa in più, circa lo 0,3% del PIL ogni anno nel 2027 e nel 2028, per la sicurezza energetica.

Si parla di circa 7 miliardi l’anno, cioè oltre 14 miliardi in due anni. Il via libera europeo è atteso all’Ecofin del 9 novembre.

Intanto, il 28 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio. Adesso il testo passa al Parlamento. Fino al voto finale, ogni misura della manovra 2027 può ancora cambiare.

Le 5 novità della manovra 2027 su casa ed energia

Ecco cosa c’è sul tavolo, spiegato senza giri di parole.

1. Bonus casa al 50% anche nel 2027

Il governo ha annunciato la proroga della detrazione: 50% sull’abitazione principale e 36% sugli altri immobili. È la stessa detrazione che usi per fotovoltaico e batterie di accumulo.

2. Un possibile Ecobonus al 65%

È allo studio un Ecobonus rafforzato al 65%, soprattutto per pompe di calore, sistemi ibridi e sostituzione delle vecchie caldaie. Per ora, però, è solo un’ipotesi.

3. Più spazio ad accumuli e rinnovabili

Tra gli interventi finanziabili con le risorse europee ci sono i sistemi di accumulo e gli investimenti in energia rinnovabile.

4. Colonnine di ricarica pubbliche

Sono previsti fondi per nuove colonnine pubbliche di ricarica per le auto elettriche.

5. Aiuti alle imprese e alle comunità energetiche

Per le aziende si parla di garanzie sui PPA, cioè contratti a lungo termine per comprare energia rinnovabile a un prezzo concordato. È prevista anche l’estensione dell’Energy Release alle PMI.

Infine, più strumenti per le comunità energetiche e autorizzazioni più semplici.

Manovra 2027: cosa è certo e cosa no

Qui serve chiarezza, perché è facile confondersi.

Certo oggi: per le spese pagate nel 2026, fotovoltaico e accumulo sull’abitazione principale danno diritto a una detrazione IRPEF del 50%, recuperata in 10 anni. Sugli altri immobili la detrazione è del 36%. Trovi le regole ufficiali sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Annunciato, ma non ancora legge: la conferma del 50% e del 36% anche per il 2027. Se il Parlamento non la approvasse, le aliquote scenderebbero al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili.

Solo un’ipotesi: l’Ecobonus al 65%. Non esiste ancora un testo ufficiale. Tutto dipende dalle risorse che la manovra 2027 riuscirà a trovare.

Il nostro consiglio è netto: non rimandare pagamenti e non firmare contratti contando su un 65% che oggi non esiste.

Aspettare o procedere? 3 domande da farti

Non c’è una risposta valida per tutti. Dipende da tre fattori:

  • I tempi del tuo progetto: se riesci a completare e pagare l’impianto entro il 31 dicembre 2026, hai un’agevolazione certa.
  • Il tipo di immobile: prima casa o seconda casa cambiano le percentuali di detrazione.
  • Il tuo fabbisogno energetico: un impianto ben dimensionato conviene grazie al risparmio in bolletta, bonus o non bonus.

Facciamo un esempio semplice. Su un impianto fotovoltaico da 10.000 euro sulla prima casa, il 50% vale 5.000 euro di detrazione. Con il 36% scenderebbe a 3.600 euro: 1.400 euro in meno.

Per le pompe di calore esiste anche il Conto Termico 3.0 del GSE. È un contributo diretto, che non passa dalla dichiarazione dei redditi. I requisiti tecnici degli interventi sono spiegati anche da ENEA.

Il vero risparmio non dipende solo dal bonus

Ricorda: l’incentivo aiuta, ma il guadagno vero arriva dalla bolletta.

Un fotovoltaico abbinato a un buon sistema di accumulo riduce la spesa ogni mese per vent’anni e più. Se aggiungi una wallbox o una pompa di calore, il risparmio cresce ancora.

Per questo la manovra 2027 è un’opportunità in più, non un motivo per restare fermi.

Manovra 2027: il nostro consiglio prima di fine anno

Fai valutare la tua situazione adesso, prima del 31 dicembre. Con un’analisi dei consumi e delle detrazioni a cui hai diritto oggi, saprai quanto puoi risparmiare davvero.

Se poi la manovra 2027 porterà condizioni migliori, sarai già pronto a coglierle, senza perdere tempo.

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Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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