Ecobonus 65% pompe di calore infissi cappotto termico

Ecobonus 65%: cosa cambia per pompe di calore, infissi e cappotto termico

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Ecobonus 65%: cosa cambia per pompe di calore, infissi e cappotto termico

Ecobonus 65%: ecco cosa prevede la detrazione rafforzata allo studio per pompe di calore, infissi e cappotto termico, e come prepararsi da subito.

Il Governo valuta di reintrodurre la detrazione rafforzata nella prossima Manovra: ecco chi potrà beneficiarne e come prepararsi fin da ora

Se stai pensando di sostituire gli infissi di casa, installare una pompa di calore o realizzare un cappotto termico, tieni d’occhio le prossime settimane. Il Governo sta valutando l’Ecobonus 65%, una detrazione Irpef rafforzata per l’efficientamento energetico, da inserire nella prossima legge di Bilancio.

Non è ancora una misura definitiva. Ma se l’Ecobonus 65% verrà confermato, potrebbe cambiare in modo concreto la convenienza di molti interventi che oggi valuti solo “a preventivo”.

Cosa prevede la proposta sull’Ecobonus 65%

L’idea allo studio è semplice: riportare l’aliquota di detrazione al 65% per una parte degli interventi di riqualificazione energetica, dopo anni di aliquote più basse. L’Ecobonus 65% nascerebbe come misura selettiva, non come bonus generalizzato per tutti gli immobili.

Il testo definitivo arriverà solo con la presentazione ufficiale della Manovra. Fino ad allora, come riportano le prime indiscrezioni sull’ipotesi Ecobonus 65% dal 2027, limiti di spesa, requisiti tecnici e soglie di reddito restano da confermare.

Quali interventi rientrano nell’Ecobonus 65%

Secondo le prime indiscrezioni, l’Ecobonus 65% potrebbe applicarsi a:

  • sostituzione di infissi e serramenti ad alta isolazione termica
  • installazione di pompe di calore e sistemi di climatizzazione efficienti
  • impianti ibridi (pompa di calore più caldaia a condensazione di ultima generazione) e solare termico
  • interventi di isolamento termico, come il cappotto interno o esterno

Sono proprio gli interventi che più incidono su bollette e comfort abitativo. Non a caso sono anche quelli su cui arrivano più richieste di preventivo alle imprese del settore.

Chi potrà accedere all’aliquota piena

L’Ecobonus 65% non sarebbe uguale per tutti. L’aliquota piena sarebbe riservata alle abitazioni principali, di proprietari o titolari di diritti reali.

Per le seconde case si applicherebbero invece le aliquote ordinarie, più basse. È un punto da tenere presente se stai valutando lavori su più immobili di famiglia.

Come funzionerebbe la detrazione

A differenza delle formule degli anni scorsi, l’Ecobonus 65% non prevede, salvo eccezioni residuali, il ritorno allo sconto in fattura o alla cessione del credito.

Il beneficio sarebbe fruibile solo come detrazione fiscale Irpef, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. Per questo motivo, serve una capienza fiscale sufficiente ad assorbire la detrazione nell’arco dei dieci anni.

Chi ha un reddito basso o irregolare, quindi, potrebbe non riuscire a sfruttare per intero il beneficio. È un aspetto da valutare con attenzione prima di avviare i lavori.

Anche per questo motivo è utile farsi affiancare da un tecnico esperto già in fase di preventivo. Una simulazione realistica della propria capienza fiscale evita brutte sorprese a lavori ormai avviati, e permette di scegliere tempi e importi degli interventi con maggiore consapevolezza.

Perché conviene prepararsi già da ora

I dettagli definitivi dell’Ecobonus 65% arriveranno solo con la Manovra. Ma aspettare a mani ferme non conviene.

Una diagnosi energetica preliminare della casa permette di capire quali interventi rendono di più. Aiuta anche a stabilire in che ordine realizzarli e come impostare fin da subito la pratica, così da farsi trovare pronti non appena la norma sarà definitiva.

Nel frattempo restano attivi anche gli strumenti già disponibili nel 2026, come l’Ecobonus ordinario e il Conto Termico 3.0 tramite il GSE: un’occasione per non fermare la transizione energetica della propria abitazione mentre si attende l’esito della Manovra.

Il quadro europeo dietro l’Ecobonus 65%

La misura si inserisce nella strategia nazionale legata alla Direttiva europea sulle Case Green e al Piano Sociale per il Clima. È un percorso che, prima o poi, riguarderà la maggior parte del patrimonio immobiliare italiano.

In questo contesto, l’eventuale Ecobonus 65% non sarebbe un’eccezione isolata, ma un tassello di un piano più ampio di riqualificazione energetica degli edifici a livello europeo. Anche i Paesi vicini stanno rivedendo i propri incentivi nella stessa direzione, verso edifici sempre meno dipendenti dal gas.

In sintesi

L’Ecobonus 65% è ancora una proposta, non una norma approvata. Ma la direzione è chiara: sostituire caldaie, infissi e isolamenti poco efficienti conviene, oggi come nei prossimi mesi.

Farsi trovare pronti con una valutazione tecnica personalizzata è il modo migliore per non perdere tempo quando la misura diventerà operativa.


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Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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