Vignetta che illustra il percorso di alternanza scuola lavoro di due giovani studenti in e-casaitalia ed e-progetti, focalizzato sulla transizione energetica.

Alternanza scuola lavoro in e-casaitalia: 2 giovani talenti per l’energia di domani

Tabella dei Contenuti

Alternanza scuola-lavoro in e-casaitalia: 2 giovani talenti per l’energia di domani

Come funziona l’alternanza scuola lavoro in e-casaitalia? Scopri lo stage operativo di Luca e Giulia nella riqualificazione energetica.

La transizione ecologica e l’efficientamento energetico non sono dinamiche che riguardano esclusivamente i software di ultima generazione o i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza. C’è un fattore, molto più importante, che guiderà la rivoluzione green nei prossimi decenni: il fattore umano.

In questi giorni le sedi di e-casaitalia ed e-progetti respirano un’aria nuova, dinamica e un po’ più giovane. Abbiamo infatti il piacere di ospitare Luca e Giulia, entrambi diciassettenni, che stanno svolgendo il loro percorso di alternanza scuola lavoro all’interno del nostro gruppo. Affiancando quotidianamente i nostri collaboratori nelle attività tecniche, progettuali e operative, i ragazzi stanno toccando con mano cosa significa lavorare nel cuore pulsante della riqualificazione energetica. Una presenza che non solo ci fa piacere, ma che vogliamo raccontare perché rappresenta perfettamente i nostri valori aziendali.

Un’alternanza scuola lavoro che vale davvero: oltre la teoria

Troppo spesso i percorsi di stage scolastici vengono percepiti dagli studenti come un obbligo burocratico e dalle aziende come un carico di lavoro aggiuntivo. In e-casaitalia rifiutiamo questa visione. Crediamo fermamente che l’alternanza scuola lavoro abbia senso solo quando è utile, operativa e formativa per i ragazzi, in linea con gli obiettivi educativi stabiliti dai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento definiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Per questo motivo, Luca e Giulia non sono semplici spettatori passivi seduti dietro a una scrivania. Fin dal loro primo giorno, sono stati inseriti nei flussi operativi aziendali, partecipando alle attività reali del team. Vivere le problematiche quotidiane che affrontano i professionisti del settore energetico permette loro di capire dinamiche che nessun libro di testo può spiegare:

  • L’applicazione dell’alternanza scuola lavoro sul campo: capire l’importanza del timing nella consegna di un progetto reale.

  • Il lavoro di squadra interdisciplinare: vedere come ingegneri, geometri e consulenti commerciali collaborano per un obiettivo comune.

  • Il problem solving tecnico: affrontare gli imprevisti normativi e strutturali che caratterizzano il settore edile ed energetico.

Il settore energetico ha bisogno di nuovi talenti

Il mercato della riqualificazione edilizia e delle energie rinnovabili sta vivendo un’evoluzione senza precedenti. La spinta verso la decarbonizzazione richiede competenze sempre più verticali, fresche e aggiornate. Il fotovoltaico, le comunità energetiche rinnovabili (CER) e l’efficienza globale degli edifici sono tutti ambiti in fortissima crescita che necessitano di una nuova generazione di professionisti.

Investire in un progetto serio di alternanza scuola lavoro oggi significa costruire il tessuto professionale e sociale che sosterrà la transizione energetica nei prossimi anni. Non si tratta solo di trasmettere nozioni tecniche, ma di accendere una scintilla di passione per l’innovazione sostenibile.

A questo proposito, Flavio Pinton, CEO di e-casaitalia, ha sottolineato l’importanza strategica di questa visione:

“L’esperienza in un luogo di lavoro dinamico e operativo può solo stimolare e far crescere i giovani che saranno il motore del nostro domani.”

Dando spazio ai ragazzi, le aziende non fanno solo formazione teorica, ma si connettono direttamente con il futuro del settore.

Cosa impara concretamente uno stagista in e-casaitalia ed e-progetti?

Entrare nel nostro gruppo significa immergersi a 360 gradi nella complessità e nel fascino della progettazione energetica integrata. Durante questo periodo di alternanza scuola lavoro, Luca e Giulia hanno l’opportunità di confrontarsi con progetti concreti e di alto livello.

Ecco le principali aree in cui i nostri stagisti vengono coinvolti e supportati:

Area di Attività Cosa Imparano in Azienda
Diagnosi Energetica Come si analizza lo stato di fatto di un edificio per individuare gli sprechi termici ed elettrici.
Progettazione Impiantistica I concetti base per il dimensionamento di un impianto fotovoltaico e di sistemi a pompa di calore.
Pratiche Incentivanti La comprensione dell’iter burocratico e normativo per l’accesso ai bonus fiscali e alle agevolazioni statali.
Digitalizzazione L’utilizzo di software gestionali e di progettazione assistita fondamentali per il mercato moderno.

Siamo convinti che la crescita sostenibile di un’azienda si misuri anche dalla sua capacità di fare scuola e di formare chi verrà dopo di noi. Il passaggio di competenze dai professionisti senior ai giovani è il regalo più grande che possiamo fare al nostro territorio.

A Luca e Giulia va il nostro più grande “in bocca al lupo” per il proseguimento degli studi. Benvenuti in squadra! 🎓

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Sei un imprenditore, un amministratore di condominio o possiedi uno studio professionale e desideri abbattere i costi in bolletta riducendo l’impatto ambientale? Il team di esperti di e-casaitalia è al tuo servizio per guidarti in ogni fase del progetto, dall’analisi energetica preliminare fino alla realizzazione chiavi in mano.

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Autoconsumo a distanza: impianto fotovoltaico a terra che alimenta uno stabilimento aziendale
Bonus

Autoconsumo a distanza: la guida essenziale per aziende, con 3 fonti di ricavo per 20 anni Il tuo stabilimento consuma molta energia, ma sul capannone non c’è spazio per i pannelli? Oppure il tetto non è adatto, o semplicemente non vuoi bloccare capitale? C’è una soluzione pensata proprio per questi casi: l’autoconsumo a distanza, previsto dal Decreto CACER (DM MASE 414/2023). Il nome tecnico completo è “autoconsumo individuale a distanza”. In questa guida ti spieghiamo come funziona, quanto può valere e cosa controllare prima di partire. Cos’è l’autoconsumo a distanza, in parole semplici L’impianto fotovoltaico non viene installato sullo stabilimento, ma in un altro luogo: per esempio un terreno o un capannone vicino. Questo impianto ha un proprio punto di collegamento alla rete, chiamato POD. L’energia non arriva fisicamente in azienda. Viaggia sulla rete pubblica, e tu continui a pagare la bolletta dello stabilimento come hai sempre fatto. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) controlla i contatori ora per ora. Riconosce come “energia condivisa” la quota prodotta dall’impianto mentre lo stabilimento sta consumando. Come funziona l’autoconsumo a distanza: un esempio ora per ora Facciamo un esempio concreto con tre momenti della giornata: Mezzogiorno: l’impianto immette 800 kWh, lo stabilimento ne preleva 500. Energia condivisa: 500 kWh. Pomeriggio: l’impianto immette 400 kWh, lo stabilimento ne preleva 600. Energia condivisa: 400 kWh. Notte: l’impianto non produce. Energia condivisa: 0. La regola è semplice: in ogni ora conta il numero più basso tra i due. Per questo l’autoconsumo a distanza rende di più alle aziende che lavorano di giorno, e ancora meglio se sono attive anche nel weekend. Quanto vale l’autoconsumo a distanza: le 3 fonti di ricavo Attenzione a un punto importante: non si tratta di uno sconto in bolletta. È un guadagno in più, che arriva da tre voci diverse. 1. La tariffa premio del GSE Viene pagata per 20 anni sull’energia condivisa. È composta da una parte fissa (60, 70 o 80 €/MWh, in base alla taglia dell’impianto) e da una parte variabile, che cresce quando il prezzo dell’energia scende, fino a un tetto massimo. Per il fotovoltaico al Nord è prevista anche una maggiorazione di 10 €/MWh. 2. Il contributo di valorizzazione È la restituzione di alcune voci della tariffa elettrica. Vale pochi euro per ogni MWh, ma si somma agli altri ricavi. 3. La vendita dell’energia immessa Tutta l’energia prodotta e immessa in rete si vende: con il Ritiro Dedicato del GSE oppure tramite un trader. Gli importi reali dipendono dalla dimensione dell’impianto, dai consumi orari dell’azienda e dai prezzi di mercato. Per questo vanno sempre calcolati caso per caso. Autoconsumo a distanza senza investire: è possibile? Sì, non sempre servono soldi propri. L’impianto può essere finanziato, costruito e gestito da un investitore esterno o da una ESCO (una società di servizi energetici), che agisce seguendo le indicazioni dell’azienda. In questo modo anche l’impresa che consuma molta energia può sfruttare l’autoconsumo a distanza senza anticipare capitale. La divisione dei ricavi tra le parti viene fissata in un contratto di lunga durata. Cosa verificare prima di partire Prima di avviare un progetto, controlla questi cinque requisiti: impianto e punti di prelievo devono trovarsi sotto la stessa cabina primaria; tutti i punti di prelievo devono essere intestati allo stesso soggetto; serve la piena disponibilità dell’area (proprietà, affitto, diritto di superficie o comodato); l’impianto deve essere nuovo e, per ottenere la tariffa premio, non superare 1 MW; se hai già fotovoltaico o cogenerazione, l’energia condivisa può ridursi: servono le curve orarie di prelievo. Non sai sotto quale cabina primaria si trova il tuo stabilimento? Puoi verificarlo con la mappa interattiva delle cabine primarie del GSE, oppure chiederlo direttamente a noi. Tempi e dimensionamento dell’autoconsumo a distanza La tariffa si può richiedere fino al 31 dicembre 2027, oppure fino al raggiungimento di 5 GW di potenza incentivata. Entro quella data l’impianto deve essere allacciato e la domanda inviata. Autorizzazioni e connessione alla rete sono la fase più lunga: conviene muoversi subito. Le associazioni di settore hanno chiesto una proroga, ma al momento non è stata decisa. Per le imprese c’è anche la regola del 55%: la parte di tariffa che supera questa soglia va destinata a consumatori che non sono imprese o a finalità sociali sul territorio. Per questo conviene un impianto calibrato sui consumi orari, non il più grande possibile. In sintesi L’autoconsumo a distanza trasforma un terreno o un capannone in una fonte di ricavo per 20 anni, senza cambiare il modo in cui l’azienda compra energia. Con i dati giusti e un partner che segue tutto l’iter, dallo studio di fattibilità alla pratica GSE, diventa un’opportunità concreta. Le regole complete sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 📞 Vuoi capire se l’autoconsumo a distanza fa per la tua azienda? Contatta il team di e-casaitalia: ti guidiamo in ogni fase, dall’analisi alla pratica. 👉 www.e-casaitalia.it Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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