Guida completa ai bonus disponibili a luglio 2024

Guida completa ai bonus disponibili a luglio 2024

Tabella dei Contenuti

Nonostante siamo già a metà del 2024, numerosi bonus e agevolazioni sono ancora attivi e richiedibili. Questa guida offre una panoramica dettagliata delle opportunità disponibili per famiglie, lavoratori e giovani italiani.

Bonus casa: ristrutturazioni e risparmio energetico

Il settore immobiliare continua a beneficiare di diverse agevolazioni fiscali. Ecco le principali:

  • Superbonus al 70%: Ancora attivo, ma con una percentuale ridotta rispetto agli anni precedenti.
  • Bonus ristrutturazione al 50%: Per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
  • Bonus mobili al 50%: Per l’acquisto di arredi destinati a immobili ristrutturati.
  • Bonus barriere architettoniche al 75%: Per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Ecobonus dal 50 al 65%: Per interventi di efficientamento energetico.
  • Sismabonus dal 70 all’85%: Per lavori di adeguamento antisismico.
  • Bonus verde al 36%: Per la sistemazione di aree verdi private.

Attenzione: la maggior parte di questi bonus manterrà le percentuali attuali solo fino al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025, è prevista una riduzione delle detrazioni.

Bonus sicurezza e comfort domestico

Esistono inoltre agevolazioni specifiche che non richiedono necessariamente una ristrutturazione completa:

  • Bonus sicurezza
  • Bonus zanzariere
  • Bonus condizionatori
  • Bonus tende da sole
  • Bonus caldaia

Questi sono tutti derivazioni del bonus ristrutturazione e possono essere richiesti anche per interventi mirati.

Sostegno alle famiglie: aiuti economici e sociali

Per le famiglie, il 2024 offre diverse forme di supporto:

  • Reddito alimentare: Per situazioni di estrema povertà (in attesa di attuazione).
  • Assegno di inclusione: Sostituto del reddito di cittadinanza per nuclei con minori, over 60 o disabili.
  • Bonus sociale: Riduzione delle bollette energetiche per famiglie con ISEE basso.
  • Bonus asilo nido potenziato: Contributo per le rette di asili nido o assistenza domiciliare.
  • Assegno unico: Sostegno economico per famiglie con figli a carico fino a 21 anni.

Carte acquisti per le famiglie

  • Carta acquisti: Per famiglie con minori sotto i 3 anni o over 65.
  • Carta dedicata a te: Social card per famiglie a basso reddito (ISEE fino a 15.000 euro).

Opportunità per lavoratori e giovani

Il 2024 introduce nuove misure per sostenere lavoratrici madri e giovani:

  • Bonus mamme in busta paga: Decontribuzione totale per le lavoratrici madri, fino a 3.000 euro annui.
  • Bonus 18 anni:
    • Carta cultura: 500 euro per neo-diciottenni con ISEE familiare fino a 35.000 euro.
    • Carta del merito: 500 euro per chi ha ottenuto il massimo dei voti alla maturità.

Questi bonus possono essere cumulati, offrendo un supporto significativo ai giovani che entrano nell’età adulta.

Conclusione

Il panorama dei bonus disponibili a giugno 2024 è vasto e variegato, offrendo opportunità per diverse categorie di cittadini. È fondamentale informarsi sui requisiti specifici e le scadenze di ciascuna agevolazione per non perdere queste importanti opportunità di risparmio e sostegno economico. Scopri il servizio Applicazioni incentivi fiscali, pensiamo a tutto noi.

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Autoconsumo a distanza: impianto fotovoltaico a terra che alimenta uno stabilimento aziendale
Bonus

Autoconsumo a distanza: la guida essenziale per aziende, con 3 fonti di ricavo per 20 anni Il tuo stabilimento consuma molta energia, ma sul capannone non c’è spazio per i pannelli? Oppure il tetto non è adatto, o semplicemente non vuoi bloccare capitale? C’è una soluzione pensata proprio per questi casi: l’autoconsumo a distanza, previsto dal Decreto CACER (DM MASE 414/2023). Il nome tecnico completo è “autoconsumo individuale a distanza”. In questa guida ti spieghiamo come funziona, quanto può valere e cosa controllare prima di partire. Cos’è l’autoconsumo a distanza, in parole semplici L’impianto fotovoltaico non viene installato sullo stabilimento, ma in un altro luogo: per esempio un terreno o un capannone vicino. Questo impianto ha un proprio punto di collegamento alla rete, chiamato POD. L’energia non arriva fisicamente in azienda. Viaggia sulla rete pubblica, e tu continui a pagare la bolletta dello stabilimento come hai sempre fatto. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) controlla i contatori ora per ora. Riconosce come “energia condivisa” la quota prodotta dall’impianto mentre lo stabilimento sta consumando. Come funziona l’autoconsumo a distanza: un esempio ora per ora Facciamo un esempio concreto con tre momenti della giornata: Mezzogiorno: l’impianto immette 800 kWh, lo stabilimento ne preleva 500. Energia condivisa: 500 kWh. Pomeriggio: l’impianto immette 400 kWh, lo stabilimento ne preleva 600. Energia condivisa: 400 kWh. Notte: l’impianto non produce. Energia condivisa: 0. La regola è semplice: in ogni ora conta il numero più basso tra i due. Per questo l’autoconsumo a distanza rende di più alle aziende che lavorano di giorno, e ancora meglio se sono attive anche nel weekend. Quanto vale l’autoconsumo a distanza: le 3 fonti di ricavo Attenzione a un punto importante: non si tratta di uno sconto in bolletta. È un guadagno in più, che arriva da tre voci diverse. 1. La tariffa premio del GSE Viene pagata per 20 anni sull’energia condivisa. È composta da una parte fissa (60, 70 o 80 €/MWh, in base alla taglia dell’impianto) e da una parte variabile, che cresce quando il prezzo dell’energia scende, fino a un tetto massimo. Per il fotovoltaico al Nord è prevista anche una maggiorazione di 10 €/MWh. 2. Il contributo di valorizzazione È la restituzione di alcune voci della tariffa elettrica. Vale pochi euro per ogni MWh, ma si somma agli altri ricavi. 3. La vendita dell’energia immessa Tutta l’energia prodotta e immessa in rete si vende: con il Ritiro Dedicato del GSE oppure tramite un trader. Gli importi reali dipendono dalla dimensione dell’impianto, dai consumi orari dell’azienda e dai prezzi di mercato. Per questo vanno sempre calcolati caso per caso. Autoconsumo a distanza senza investire: è possibile? Sì, non sempre servono soldi propri. L’impianto può essere finanziato, costruito e gestito da un investitore esterno o da una ESCO (una società di servizi energetici), che agisce seguendo le indicazioni dell’azienda. In questo modo anche l’impresa che consuma molta energia può sfruttare l’autoconsumo a distanza senza anticipare capitale. La divisione dei ricavi tra le parti viene fissata in un contratto di lunga durata. Cosa verificare prima di partire Prima di avviare un progetto, controlla questi cinque requisiti: impianto e punti di prelievo devono trovarsi sotto la stessa cabina primaria; tutti i punti di prelievo devono essere intestati allo stesso soggetto; serve la piena disponibilità dell’area (proprietà, affitto, diritto di superficie o comodato); l’impianto deve essere nuovo e, per ottenere la tariffa premio, non superare 1 MW; se hai già fotovoltaico o cogenerazione, l’energia condivisa può ridursi: servono le curve orarie di prelievo. Non sai sotto quale cabina primaria si trova il tuo stabilimento? Puoi verificarlo con la mappa interattiva delle cabine primarie del GSE, oppure chiederlo direttamente a noi. Tempi e dimensionamento dell’autoconsumo a distanza La tariffa si può richiedere fino al 31 dicembre 2027, oppure fino al raggiungimento di 5 GW di potenza incentivata. Entro quella data l’impianto deve essere allacciato e la domanda inviata. Autorizzazioni e connessione alla rete sono la fase più lunga: conviene muoversi subito. Le associazioni di settore hanno chiesto una proroga, ma al momento non è stata decisa. Per le imprese c’è anche la regola del 55%: la parte di tariffa che supera questa soglia va destinata a consumatori che non sono imprese o a finalità sociali sul territorio. Per questo conviene un impianto calibrato sui consumi orari, non il più grande possibile. In sintesi L’autoconsumo a distanza trasforma un terreno o un capannone in una fonte di ricavo per 20 anni, senza cambiare il modo in cui l’azienda compra energia. Con i dati giusti e un partner che segue tutto l’iter, dallo studio di fattibilità alla pratica GSE, diventa un’opportunità concreta. Le regole complete sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 📞 Vuoi capire se l’autoconsumo a distanza fa per la tua azienda? Contatta il team di e-casaitalia: ti guidiamo in ogni fase, dall’analisi alla pratica. 👉 www.e-casaitalia.it Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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