Bando Agrisolare 2026: 4 mosse concrete se il tuo progetto è idoneo ma non ammesso
Hai partecipato al bando Agrisolare 2026 e il tuo progetto è finito nell’elenco degli “Idonei non Ammessi”? Niente panico: non vuol dire che la tua pratica fosse sbagliata.
Vuol dire una cosa sola: i requisiti c’erano tutti, ma i fondi sono finiti prima di arrivare al tuo turno. In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice cosa significa e cosa puoi fare adesso.
Come funziona il bando Agrisolare
Il bando Agrisolare, ufficialmente “Facility Parco Agrisolare”, è una misura del PNRR da 789 milioni di euro. Finanzia impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici produttivi di aziende agricole, zootecniche e agroindustriali.
Le domande si presentavano sulla piattaforma del GSE dal 10 marzo al 9 aprile 2026. La valutazione è avvenuta “a sportello”: in pratica, chi prima arriva viene servito per primo, finché ci sono soldi.
I 4 elenchi del GSE: dove si trova il tuo progetto
Il GSE pubblica quattro elenchi, aggiornati periodicamente. Ecco cosa significa ognuno, in parole semplici:
- Ammessi: progetti finanziati, rientrati nelle risorse disponibili.
- Idonei non Ammessi: progetti in regola con tutti i requisiti, ma rimasti senza copertura economica.
- Rinunce: progetti per cui l’azienda ha rinunciato ufficialmente al contributo.
- Non Idonei: progetti senza i requisiti richiesti, oppure con documenti che non permettono di verificarli.
Attenzione a un dettaglio importante: per ora il GSE non prevede il soccorso istruttorio. Significa che non puoi integrare o correggere i documenti dopo l’invio.
Bando Agrisolare: cosa può cambiare per gli idonei non ammessi
Il GSE ha comunicato che tutte le risorse disponibili, oltre 770 milioni di euro, sono già state assegnate. Sembra una porta chiusa, ma non lo è del tutto.
Gli elenchi del bando Agrisolare vengono infatti aggiornati con gli eventuali “scorrimenti”. Se un’azienda ammessa rinuncia, o se avanzano dei fondi (le cosiddette economie), quelle risorse possono passare ai progetti idonei successivi.
Lo scorrimento rispetta sempre i criteri di priorità e l’ordine cronologico di presentazione. Quindi chi ha inviato la domanda prima ha più possibilità di essere ripescato.
Cosa conviene fare? Due cose semplici:
- controllare con regolarità gli aggiornamenti sul sito ufficiale del GSE;
- tenere pronta e aggiornata tutta la documentazione, per non farsi trovare impreparati.
Le 4 mosse concrete se resti fuori dal bando Agrisolare
Anche senza contributo a fondo perduto, il fotovoltaico sul tetto della tua azienda può restare un ottimo investimento. Il motivo è semplice: produci da solo una parte dell’energia che usi e paghi bollette più leggere.
Ecco le quattro strade da valutare insieme a un tecnico.
1. Dimensionare l’impianto sui consumi reali
Un impianto troppo grande o troppo piccolo rende meno. Partire dai consumi effettivi dell’azienda è il primo passo per un investimento che si ripaga davvero.
2. Valutare un sistema di accumulo
Le batterie conservano l’energia prodotta di giorno e te la restituiscono quando serve, per esempio la sera. Così aumenti l’autoconsumo. Ne parliamo nel dettaglio nel nostro articolo su batterie e fotovoltaico.
3. Cercare altri incentivi per l’autoconsumo
Il bando Agrisolare non è l’unica opportunità. Esistono altri strumenti di incentivo e agevolazione per chi produce e consuma la propria energia. Un consulente esperto ti aiuta a capire quali fanno al caso tuo.
4. Entrare in una comunità energetica rinnovabile
Una CER permette di condividere l’energia prodotta con altre realtà del territorio e di ottenere un incentivo sull’energia condivisa. Per un’azienda agricola con un tetto ampio può essere una scelta molto interessante.
Il lavoro fatto per il bando Agrisolare non va perso
Questo è forse il punto più importante. Progetto, rilievi, dimensionamento e documenti preparati per il bando Agrisolare restano tuoi.
Sono una base solida da riutilizzare per un nuovo bando, per un eventuale scorrimento o per una soluzione alternativa. In altre parole: non ricominci da zero.
Per seguire le novità sulle misure per il settore agricolo puoi consultare anche il sito del Ministero dell’Agricoltura.
In sintesi
Essere tra gli “Idonei non Ammessi” non è una bocciatura. Il tuo progetto è valido: semplicemente i fondi non sono bastati. Tieni d’occhio gli scorrimenti ma, nel frattempo, valuta le alternative. Il fotovoltaico conviene anche senza contributo.
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Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia









